||Enzo Pichetti
Enzo Pichetti 2018-10-28T14:42:07+00:00

ENZO PICHETTI

Nato a Sarsina nel 1948.

Il padre Massimo, si trasferì con la famiglia a Solarolo nel 1959 svolgendo l’attività di mezzadro aiutato dai figli.

Nel 1966 la casa colon ica di Solarolo, nella quale la famiglia Pichetti viveva, venne venduta ai costruttori delle Autostrade per la sede del cantiere dell’A14.

In quegli anni Enzo cambiò le prospettive della propria vita, trovò lavoro in un’azienda avicola del paese come responsabile alle nascite, inoltre si occupava dell’assemblaggio delle scatole per i pulcini. Nasce da questa esperienza il primo contatto con il packaging che lo porterà poi a sviluppare modelli automontati senza l’ausilio di punti metallici o colle.

Decise di lasciare il lavoro attirato da una nuova opportun ità d’impiego portata nel paese dal signor Gaetano Pistone, un maestro ricco di esperienza nel settore della cartotecnica.

La Leoncart fu l’azienda cartotecnica nella quale Enzo iniziò come fattorino e lavorando occasionalmente con nuovi macchinari cartotecnici, dimostrò un buon approccio e curiosità.

Nel 1969 svolse il servizio m ilitare congedandosi nel 1971 con il grado di Sottotenente.

Al ritorno l’azienda che aveva lasciato era in forte crisi e da lì a poco sarebbe fallita, pertanto si diede da fare in diverse mansion i.

Poco tempo dopo un’azienda calzaturiera di Bagnara di Romagna lo assunse come magazziniere e anche in quel caso imparò le basi del settore ma da lì a poco la crisi coinvolse anche questa attività. Enzo ne uscì scoraggiato ma comunque, intraprendente, acquistò le rimanenze di magazzino dell’azienda di calzature per venderle porta a porta.

Nel 1973, dopo altre svariate esperienze, Enzo decise di avviare un’attività in proprio denominata La Moderna Fustellatura, legata al settore della cartotecnica, avvalendosi della collaborazione esterna della neonata Rotolito (nata in seguito alla Leoncart).

Viste le ottime capacità dimostrate, i proprietari della Rotolito gli proposero di diventare socio nell’azienda che dopo poco fu assorbita dalla Liton trasferitasi a Casalfiumanese.

Trascorsi due anni in Liton, non intravedendo prospettive aziendali, accettò la proposta dell’Ondulati Imolese che voleva allargare la propria attività dalla sola produzione di cartone al settore dell’imballaggio e gli fu affidato il reparto incollatura, fustelle e fustellatrici automatiche Bobst.

Cosciente delle proprie capacità nel settore e forte della propria autostima decise di intraprendere una seconda attività in proprio come ditta individuale: nel 1978 nasce la Bobst Fustelle che diventerà nel 1985 PICHETTI FUSTELLE.

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